Nelle coppie, eterosessuali o omosessuali, spesso si generano conflitti chi si riescono a superare in breve tempo e permettono di rafforzarsi ed aumentare la coesione e la complicità di coppia. Talvolta però accade che alcuni conflitti tra partner oppure alcuni eventi di vita destabilizzanti mettano a dura prova la stabilità della relazione e la coppia vada in crisi. In questi casi può essere d’aiuto un intervento esterno. Abbiamo elaborato un format di 4 incontri che restituisca una visione più chiara delle risorse per affrontare i problemi.
Responsabili: Arturo Sica, Francesca De Angelis e staff
Con la nascita di un figlio, nasce anche un padre e una madre, e con la crescita del figlio o dei figli anche loro crescono e definiscono il loro essere genitori. Raccontando i loro figli raccontano sè stessi.
Portando le criticità dei figli portano le loro difficoltà a leggerle, tradurle e gestirle.
È un processo complesso da sempre, amplificato in questa epoca di veloci trasformazioni e incertezze.
Che cosa significa per noi sostenere la genitorialità?
Prendersi cura dei genitori per prendersi cura dei figli.
Lavorare con i genitori in difficoltà e attivare fattori di protezione e legami nutrienti per loro e per i figli, favorendo una relazione positiva e accudente, quella “base sicura” per le scelte e il benessere futuro.
Sostenere la genitorialità attraverso uno stare accanto competente e facilitante che, con la giusta distanza possa accompagnare la fatica e la bellezza di quella relazione.
Ci prendiamo cura dei figli attraverso la cura dei genitori, lavorando con i genitori in difficoltà e favorendo una relazione positiva e accudente con i propri figli.
Migliorare i legami fragili creando relazioni rinnovate, dove prevalga il prendersi cura, la competenza e la responsività genitoriale, attraverso l’accoglienza e il non giudizio.
Responsabili: Maria Carla Sivori, Camilla Lupatelli, Arturo Sica
“Quando un bambino presenta delle difficoltà, bisogna prendere il capo del filo che questa difficoltà ci offre e seguirlo nel labirinto delle sue relazioni” (M. Focchi).
Non è semplice capire il disagio e la difficoltà del bambino, quindi il suo non stare bene; queste sue espressioni vanno colte, ascoltate, interpretate.
Difficoltà scolastiche, emotive e relazionali sono spie luminose che si accendono, rendendo parzialmente visibile quei segnali che, gli adulti in generale, e lo specialista in particolare, devono inserire in una dimensione più ampia.
L’approccio è ecologico e olistico. In un’ottica di empowerment, è importante che vengano valorizzate le risorse presenti, quelle personali e del contesto in cui il bambino vive.
La valutazione e l’intervento pedagogico, attraverso il “bilancio delle criticità e delle risorse” dei bambin* hanno la finalità di delineare nuove connessioni e traiettorie favorendone così il ben-essere.
Responsabile: Maria Carla Sivori, Egle Porcelli
Il massaggio infantile è una pratica antica presente in culture di molti paesi; favorisce un’interazione profonda, un legame tra genitori e figli. Imparare a massaggiare il bambino influenzerà direttamente il suo sviluppo attraverso gli stimoli dei sensi: il tatto, lo sguardo e la voce della mamma informano, mandano i messaggi e il corpo mantiene la memoria.
SI può praticare già dai primi giorni di vita. I benefici del massaggio sono: il rilassamento, la stimolazione, il sollievo e l’interazione.
La Dott.ssa Tiffany M. Field ricercatrice mondiale ha svolto molte ricerche che rivelano quanto il contatto sia importante per i neonati come il nutrimento e il sonno. I corsi di massaggio si svolgono in 5 incontri di circa 1 ora e mezza ciascuno con frequenza settimanale.
I corsi possono essere sia individuali che di gruppo.
Il massaggio si è dimostrato uno strumento molto utile ai genitori perché: aumenta la loro autostima, imparano a gestire il pianto, le coliche addominali e a conoscere meglio il loro bambino.
Nel massaggio vengono usati esercizi del massaggio indiano, svedese, la riflessologia e lo yoga e vi è un programma specifico per le coliche.
Responsabile: Hortenzia Zammiti